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Collaborazione Social in azienda: a che punto siamo?

Giovedì 26 Febbraio 2015 17:59

Il mondo professionale e delle aziende è alla continua ricerca di nuovi modi di comunicare e collaborare col fine di incrementare l'efficienza della propria forza lavoro e di conseguenza migliorarne la produttività. Nel seguito il punto della situazione.

La email è lo strumento ormai consolidato per la comunicazione e la condivisione di documenti in ambito intra e inter-aziendale, tuttavia nell'ultimo decennio molte aziende hannozeroemail introdotto l'utilizzo di diverse piattaforme di ESN - Enterprise Social Networking (Jive ha lanciato i suoi primi strumenti di Social Collaboration fra il 2005 e 2006, mentre Yammer è stata fondata nel 2008), che hanno in parte sostituito le tradizionali Intranet e hanno cominciato a sottrarre all'email parte del flusso comunicativo.

Tuttavia, sebbene si possano citare diversi casi di successo, l'onda del "Social" in azienda sembrava destinata ad assumere le dimensioni di un vero e proprio Tsunami nell'ambito della comunicazione, eppure sta mostrando segni di stanchezza.

Atos Origin fece scalpore annunciando la volontà di diventare una "zero email company", ma a 4 anni da quell'annuncio sembra ancora molto lontano il tempo in cui riuscirà a raggiungere tale obiettivo.

In realtà si è ampiamente dimostrato che il cambiamento culturale necessario per adottare nuovi modelli comunicativi in azienda è un processo molto più lento di quanto preventivato dagli analisti e gli esperti del settore, e si dovrà di conseguenza considerare un lungo periodo di convivenza con le email.

Comunque, da parte dei fornitori c'è sempre un grande fermento con molte nuove soluzioni che si stanno affermando sul mercatoscenario pic (MangoApps, Bitrix, la stessa Clearvale di BroadVision) parallelamente a fenomeni di consolidamento (Yammer acquisita da Microsoft nel 20012, BlueKiwi acquisita da Atos Origin nel 2012, Telligent fusa con Zimbra di cui ha adottato il brand che rappresenta un interessante caso di integrazione fra Social Collaboration e email).

Inoltre l'annuncio di un mese fa di Facebook at Work ha aperto la strada della Social Collaboration anche alle aziende più piccole che fino ad ora non avevano sentito l'esigenza di dotarsi di strumenti specifici, preferendo utilizzare più o meno impropriamente le piattaforme di Social Media a disposizione quali Linkedin, Google+ e Facebook stesso nell'attuale versione per mondo consumer.

In definitiva, quindi, possiamo affermare che la collaborazione Social sarà sempre più presente negli ambiti professionali, sebbene gli strumenti attualmente disponibili abbiano solo parzialmente dato una risposta valida alle esigenze degli utenti professionali.

In tal senso è interessante notare come l'avvento di smartphone e tablet abbia focalizzato l'attenzione dei vendor verso soluzioni di comunicazione mobile in real-time, anche a seguito di quanto sta avvenendo nell'ambito consumer con il rapido diffondersi di soluzioni come WhatsApp (non a caso acquistata un anno fa da Facebook per 19 miliardi di Dollari) o Wechat (posseduta dal colosso cinese Tencent).

In tale ambito negli ultimi 2 anni sono state annunciate diverse soluzioni di mobile chat per l'azienda, quali Cotap (lanciata a maggio 2013 da uno dei fondatori di Yammer) o il fenomeno del 2014 Slack (lanciata ad agosto 2013 da uno dei fondatori di Flickr), che permettono agli utenti di scambiarsi messaggi, immagini e file in chat personali e di gruppo.

Anche i fornitori più consolidati di ESN stanno guardando a questa nuova tendenza con interesse, come ad esempio Jive che ha appena annunciato alcune soluzioni specifiche per smartphone quali Jive Chime (soluzione di Mobile Chat) e Jive People (una sorta di directory aziendale con aggiornamenti online) che sono commercializzate indipendentemente dalla piattaforma principale Jive-n.pensiero social

Infine anche Broadvision (20 anni di storia nell'e-Business) ha lanciato da poco Vmoso (www.vmoso.com) una nuova soluzione di Smart Business Collaboration fortemente mirata all'utilizzo tramite smartphone e che permette di unificare le diverse funzioni ad oggi utilizzate per comunicare e collaborare in azienda quali l'email, l'instant messaging (Chat), la gestione di workflow, la condivisione di contenuti (documenti, immagini, video) e le funzioni Social (Blog, Forum, Wiki).

La caratteristica peculiare di Vmoso consiste nella forte integrazione con l'email che permette di includere negli scenari di collaborazione anche coloro che non si vogliano registrare alla piattaforma e preferiscano seguire le conversazioni tramite email.

Per concludere, ritengo che l'utilizzo tramite dispositivi mobili darà un contributo essenziale ad accelerare la diffusione di nuovi strumenti di comunicazione di cui abbiamo assolutamente bisogno per aumentare l'efficienza delle nostre aziende e ottenere maggiori risultati con le sempre minori risorse a disposizione.

Stefano.Gargioli - BroadVision

Ultimo aggiornamento Giovedì 26 Febbraio 2015 18:21

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