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TLC: recuperare i ritardi

Venerdì 26 Giugno 2015 18:09

Il VI Rapporto Asstel evidenzia che nel 2014 in Italia gli investimenti nella filera delle telecomunicazioni sono aumentati del 7%, mentre i ricavi sono scesi del 5% e l'occupazione del 3%. Aumentano le coperture delle infrastrutture, ma l'utilizzo delle stesse è ad un livello tra i più bassi della Ue.

Rete fissa
La banda ultra larga su rete fissa a maggio del 2015 aveva raggiunto solo il 32% delle abitazioni, contro il 62% della media Ue.
La copertura con banda larga fissa base riguarda il 99% delle asstelabitazioni, l'utilizzo di questa tecnologia continua ad essere basso, riguardando solo il 23,4% della popolazione, a fronte di una media Ue del 30,9%.
E’ preoccupante che la crescita della domanda di banda larga fissa base sia la più lenta in Ue, pari a +0,1 % (luglio 2013-2014), rispetto al +1,6 % della media europea.

Per quanto riguarda la copertura a banda ultra larga, superiore a 30 Mbps, l'accelerazione degli investimenti attivati dagli operatori ha consentito di passare dal 21% delle abitazioni di dicembre 2013 al 32% di maggio 2015 (8 milioni di abitazioni).
Rimane elevato il ritardo rispetto alla media europea (62% delle abitazioni, a dicembre 2013), ma secondo i piani dichiarati dagli operatori, nel 2017 questa infrastruttura coprirà il 75% delle abitazioni.

Rete mobile
A marzo 2015, la copertura a banda ultra larga mobile 4G - Lte - in Italia ha raggiunto l'84% della popolazione, superando la media europea (80%) e collocandosi al secondo posto dopo l'UK.
Il nostro paese registra così il maggior tasso di crescita di questa infrastruttura in UE, considerando che un anno prima la copertura interessava il 55% della popolazione.
Per il 2017 gli operatori prevedono che l'accesso al 4G sarà disponibile al 95% della popolazione italiana.
Purtroppo, siamo il all'ultimo posto in Europa per l'utilizzo dell'Lte, visto che a fine 2014 risultava che solo il 6% delle Sim aveva attivo un contratto 4G, contro il 12% degli utenti in Spagna, il 18% in UK, il 20% in Germania.

Asstel chiede misure di incentivazione dell'uso di tecnologie digitali e interventi a sostegno delle opere infrastrutturali, con semplificazione delle normative e delle procedure relative alle opere per l'istallazione della banda ultra larga fissa e mobile, ma anche politiche attive per il lavoro che mirino all'aggiornamento delle competenze esistenti nel settore e all'inserimento dei giovani.

Rapporto Asstel (a breve disponibile)

Dina Ravera, chief operating officer di H3G, é la nuova Presidente di Asstel.
Dopo la laurea in ingegneria elettronica presso il Politecnico di Torino, Dina Ravera ha conseguito un master presso l'Insead di Fontainebleau. La sua esperienza professionale comincia in McKinsey, dove lavora per circa dieci anni seguendo progetti in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti. Entra in 3 Italia nel 2001 come responsabile del program management. Oggi è direttore generale, responsabile delle attività operative inerenti rete, Ict, gestione della customer base, delle vendite, della logistica, dell’assistenza tecnica e dell’assistenza ai clienti. - 26-6-2015
Ultimo aggiornamento Venerdì 26 Giugno 2015 18:31

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