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Offerta in Cloud

Lunedì 09 Maggio 2011 09:43

Quale il mercato più promettente a breve-medio termine in Italia? IaaS o SaaS? In particolare per l'ambito UCC? Nel seguito qualche spunto tratto da una discussione su LinkedIn.

"Nel nostro paese il mercato è più che pronto ad usare servizi IaaS o SaaS, ma fondamentalmente ci sono problemi evidenti che fanno si che questo tipo di soluzioni non vengano apprezzate come invece meriterebbero per una lunga serie di motivi, uno su tutti la riduzione dei costi aziendali.
Ma problemi di banda, di cultura e di non voler approcciare qualche cosa di non conosciuto in modo approfondito fanno si che queste soluzioni non siano ancora prese in considerazione nel modo che dovrebbero".
Paolo Visintini, Genesys/InterCall

Gli strati Cloud
La terminologia proposta dal National Institute of Standards and Technology (Nist) definisce tre strati da cui l’ecosistema cloud eroga valore “as a service”: software as a service (SaaS), platform as a service (PaaS) e infrastructure as a service (IaaS).

Cloud - hosting
La complessità delle tecnologie è gestita dal fornitore, che distribuisce le risorse in pool , cura il livello di servizio, si preoccupa del disaster recovery.
La separazione dei compiti tra fornitore ed utente è la discriminante fra il cloud computing e forme di hosting o outsourcing, nelle quali le risorse sono tipicamente dedicate, non condivise; e manca capacità di deprovisioning, cioè di restituire al pool le risorse che non servono più, per uso altrui.

Pubblico - privato
Nel cloud pubblico, il servizio cloud ha come fornitore una terza parte e l’azienda ha solo il ruolo di consumatore. Il servizio è tipicamente aperto; basta registrarsi e pagare il servizio a consumo.
Nel caso del cloud privato l’azienda non ha solo il ruolo del consumatore ma una sua parte (dipartimento It o outsourcer) è anche il cloud service provider: si occupa di hardware, software, architetture, gestisce il data center customizzato che eroga i servizi.

"A mio parere quando si parla di cloud ed in particolare di IaaS occorre fare una netta distinzione tra cloud privato e pubblico. Per il livello attuale di maturità dei modelli di servizio e per ragioni di sicurezza / riservatezza, quasi generalmente si parla di cloud privato. Il passaggio a cloud pubblico dipenderà fortemente dalla componente di costo, ancora non proprio competitiva, e dall’ampliamento dell’offerta, ancora concentrata su pochi brand.
Non si può dire altrettanto dei servizi SaaS, dove gi esempi consolidati riguardano processi di nicchia o espressamente di collaboration in cui l’apertura dei sistemi verso il mondo esterno è un prerequisito fondamentale.
Dunque a mio parere il mercato Iaas sembra promettente a breve termine mentre SaaS attende ancora l’avvento dei grossi vendor di soluzioni gestionali".
Marino Vanetti

"Volendo fare una previsione realistica sulla base dell'offerta oggi disponibile, a mio parere dovremmo distinguere le soluzioni "as a service" in due famiglie:
1. SaaS, erogazione di servizi UC come servizio che rispondono al 100% le varie definizioni NIST , ovvero "multitenant, disponibili con un browser o thin client, elasticità, nessuna richiesta di provisioning" (es. webex, google voice, skype, ...);
2. Hosted, erogazione di servizi UC che non rispondono al 100% alla definizione di servizi cloud, ma in sostanza ai morsetti esterni per l'utente finale non fa troppa differenza a patto che chi offre il servizio confezioni una offerta analoga alla precedente (pricing per user, sla competitivo e provisioning in tempi brevi, ...).
Nella letteratura un po’ perché ognuno deve vendere quello che ha ma anche perché con il termine "cloud" c'è una certa tendenza diffusa a buttare dentro un po’ di tutto , anche le soluzioni host tendono ad essere presentate come soluzioni SaaS in senso cloud stretto. e quindi si perde la differenza tra le due definizioni.
Questo non vuol dire che una soluzione hosted non è valida perchè non "cloud pura" anzi sotto certi aspetti potrebbe anche essere migliore (es. esclusività delle risorse e non condivise, maggiore sicurezza essendoci un unico cliente che usa le risorse, ...
Il mercato credo sceglierà le soluzioni che saranno più competitive in termini di time to market, costo per utente e affidabilità/sicurezza oltre a garantire la necessaria flessibile per rispondere alle specifiche esigenze del mercato di riferimento, per esempio il mercato della PMI ha esigenze differenti rispetto a quelle del mondo enterprise".
Alessandro Greco

 

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Maggio 2011 19:06

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