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Criteri di scelta soluzioni UCC

Lunedì 20 Giugno 2011 16:11

Il Forum UCC ha proposto un sondaggio per capire quali sono i criteri di scelta delle soluzioni UCC, quelli più rilevanti, assegnando un livello di priorità. Nel seguito i risultati e i commenti.

Tra i criteri proposti dall'indagine:
. standard aperti
- interoperabilità
- total cost of onership,
- facilità d’uso
- disponibilità della soluzione come servizio gestito da Service
- importanza brand vendor e sul territorio
- disponibilità di system integrator parte del proprio ecosistema
- flessibilità di integrazione con i legacy system
- livello di innovazione della soluzione

Note sui criteri di scelta:
- Total cost of onership, TCO, costo totale di possesso, ovvero acquisto, installazione, gestione e manutenzione.
- Importanza del Brand/Vendor sul territorio, ovvero azienda nota e riconosciuta
- Disponibilità di System Integrator/Canale di vendita facente parte del proprio ecosistema
- Disponibilità della soluzione come servizio gestito da parte di un Service/Solution Provider, ovvero Managed UC Services
- Flessibilità del livello di integrazione con i legacy system, ovvero integrazione con sistemi tradizionali in essere
- Livello di innovazione della soluzione, ovvero primi ad introdurre un nuovo servizio/soluzione.

Livelli di priorità:
1 = per niente importante
2 = poco importante
3 = importante
4 = abbastanza importante
5 = molto importante

new-lamp Commenti
Al primo posto in assoluto si conferma la "facilità d'uso". L'attenzione nei confronti della user experience é quindi uno degli aspetti vincenti.

bullet-arancio "Personalmente sono sorpreso dal primo classificato: in un campo così innovativo come la UC&C, io non metterei l’integrazione con il “vecchio” al primo posto.
La facilità d’uso è sempre un punto importante per noi nel campo IT, per una semplice questione pratica di tempo necessario all’assistenza utenti. Nessuna sorpresa.
Spesso “interoperabilità” è una parola abusata, ma in questo caso è importantissima: con le decine di soluzioni disponbili, è importante poter scegliere in libertà e poter comunicare con altri, compresi gli utenti che hanno strumenti “consumer” a casa o nel piccolo ufficio.
Gli standard aperti sono in larga misura una necessità per soddisfare il punto precedente.
Mi fa piacere che in molti siano d’accordo con me nel posizionare il TCO – per quanto importante – nella metà bassa dello schieramento.
Sono stupito dal basso posizionamento del “importanza del brand vendor”: in un campo giovane come questo, più che mai a me sembra corretto affidarsi a fornitori consolidati sul mercato e fisicamente sul territorio".
Luca Mauri, Swarovski

bullet-arancio "Sembra molto interessante che le aziende mettano al secondo posto la flessibilità di integrazione con i sistemi legacy, questo spiegherebbe in parte la leadership di aziende come Cisco nel settore che hanno a catalogo prodotti come i "voice gateway" tra i più flessibili e affidabili per l'integrazione con sistemi legacy e significa anche che le soluzioni on-premisis continueranno ad esserci per molto tempo.

Altro elemento interessante e quasi sorprendente  è che il livello di innovazione è considerato più importante del costo e del vendor! (cosa ne pensa l'ufficio acquisti a riguardo?).
Vale la pena di evidenziare che, anche se i servizi gestiti da SP non sono considerati una priorità, possono essere una grande opportunità soprattutto nelle realtà che stanno pensando di riorganizzare il proprio ICT anche in ottica di "cloud" e quindi cogliere l'opportunità di demandare a terzi la gestione di servizi di base per investire in innovazione e ridurre il tempo che le attività di operation e maintenance comunque richiedono nel day by day". Alessandro Greco, Forum UCC

I risultati dell'indagine sono riportati nella tavola seguente.

criteri5

 criteri5a

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2011 18:30

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