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UCC, scenari e modelli in Italia.

Venerdì 16 Settembre 2011 18:21

L’insieme dei servizi VoIP e UCC, secondo IDC, crescerà con un incremento medio annuo intorno al 7% tra il 2009 e il 2013. Il mercato UCC in Italia nel 2011 vale circa 200 milioni di euro, erano 150 milioni nel 2009. Inoltre IDC valuta il mercato UC in EMEA pari a 8 miliardi dollari nel 2010 e stima il raddoppio nei prossimi tre anni: 16,6 miliardi dollari entro il 2014.
La crescita è collegata alla progressiva sostituzione di apparati di networking “solo dati” e PBX “non IP based” e dei relativi servizi professionali. Inoltre va considerata l’integrazione nelle soluzioni UC di applicazioni e apparati per comunicazione, prima venduti e installati separatamente (es. videoconferenza, posta elettronica).
Infine il mercato comprende l’evoluzione di nuove applicazioni per instant messaging,chat, lavoro collaborativo, click to event.
Come diremo in seguito sono determinanti le soluzioni cloud, soprattutto per le piccole e medie imprese.
Circa il 18% delle aziende italiane con più di 50 addetti ha iniziato ad utilizzare soluzioni UCC.
Il mercato business è fortemente differenziato in base alla dimensione delle imprese e alla industry di appartenenza. Questa differenziazione è ancor più evidente quando il mercato di riferimento è quello delle piccole imprese. Infatti, il fabbisogno e la consuetudine al lavoro cooperativo sono maggiormente radicati nelle abitudini di lavoro quotidiano dell’imprenditore e dei collaboratori delle piccole imprese.
La presenza di oltre 3 milioni di microimprese, che scelgono applicazioni “basic” di messaging anche in mobilità e “free downloading” PC based, continua a limitare lo sviluppo del mercato delle piattaforme fino a quando il differenziale offerto dalle soluzioni con standard qualitativi più elevati non comincerà a raccogliere i consensi di questo segmento di clientela. E’ ragionevole pensare che le microimprese verranno influenzate dalle imprese più grandi a cominciare da quelle che, facendo parte della stessa filiera industriale, avranno per prime i maggiori vantaggi ad utilizzare servizi UCC a supporto dei processi produttivi primari.
I problemi principali delle PMI restano l'internazionalizzazione e la produttività, oltre alla capacità principale di innovazione. Se un partner della PMI riesce a supportare le aziende nei processi di internazionalizzazione e aumento della produttività, risolve due dei problemi suddetti
Sul versante dell’offerta IDC prevede che ci saranno fusioni e acquisizioni, con i fornitori legacy che integreranno la loro offerta con quella di vendor UC.
Le soluzioni UCC sono proliferate sia come numero sia come funzionalità. Tuttavia spesso sono state progettate in modo chiuso, senza standard di intercomunicazione. Ciò ne ha ostacolato la diffusione. Ecco perché ora hanno maggior successo le soluzioni che consentono di interfacciarsi con gli altri sistemi di UCC e verso gateway tlc.
Una considerazione particolare per i carrier, comeTelecom Italia.
Le circa 3 milioni di microimprese che già impiegano soluzioni UCC gratuite (es. Skype), potranno usare soluzioni di maggiore qualità, offerte ad esempio da Telecom Italia.
Infatti Telecom sta investendo sull'affidabilità dei propri servizi cloud e sta offrendo la Nuvola Italiana sia per PMI che per grandi Aziende.
Nel caso delle grandi Aziende le soluzioni target sono IaaS, alle PMI sono destinate soluzioni SaaS (Application Store).
Per il primo segmento ci si chiede se le aziende riconoscano al carrier telco come punto di forza l'esperienza nella gestione delle Infrastrutture IT, IaaS.
Nel secondo segmento va considerato il rischio commodity dell'IT e consumerizzazione IT.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Settembre 2011 18:29

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