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La nuvola e i System Integrator

Mercoledì 21 Settembre 2011 09:11

Il mondo Enterprise in ambito ICT opera soprattutto con i System Integrator, che rivendono soluzioni di Vendor internazionali; e questo è un modello che nel breve-medio dobbiamo dare per consolidato.
Le aziende Enterprise che esaminano la possibilità di migrare i loro Data Center verso il Cloud hanno un reparto IT interno, relazioni consolidate con un ecosistema di partner (System Integrator e Vendor), System Integrator che mediante consulenza o in outsorcing gestiscono parte delle loro infrastrutture.
Su questo scenario si presenta l’offerta dei telco service provider, che aggiungono Cloud e i servizi ICT nel loro portafoglio.
Per valutare il possibile impatto di questa scelta nel nostro mercato ci si può chiedere quali sono i punti di forza e di debolezza di Telecom Italia?
Tra i primi: unico interlocutore servizi voce/dati e IaaS, presenza diffusa sul mercato e brand forte, potenzialmente può influenzare i costi e il mercato.
Tra i secondi: azienda complessa, poco flessibile e con impatto non positivo sulla qualità percepita dai clienti.
Quindi, per competere sul mercato Cloud, Telecom Italia deve differenziarsi sui costi del servizio (o meglio sul TCO) e sul confronto delle soluzioni, in termini di innovazione, personalizzazione, sicurezza, affidabilità e referenze.

La posizione di Telecom Italia si può così riassumere.
- Nuvola Italiana ha come obiettivo far aumentare l'adozione di ICT nelle imprese (soprattutto le piccole) e per Telecom Italia di aumentare gli introiti in mercati adiacenti, ovvero ICT per compensare i cali di fatturato dai servizi voce tradizionali.
- Telecom passa da venditore/gestore di UcaaS a venditore/gestore di ICTaaS.
- La proposizione Telecom Italia: ICT a basso costo e semplice da impiegare senza la necessità di un reparto IT dedicato, garantire affidabilità e sicurezza.
- Telecom prevede che le microimprese che oggi impiegano UCC free potranno essere interessate a impiegare soluzioni di qualità superiore, offerte da Telecom Italia stessa.
- SaaS in crescita per PMI che non richiedono personalizzazioni spinte, ma soluzioni standard.
- IaaS per grandi aziende, ove l’ICT richiede forti personalizzazioni e le grandi aziende hanno reparti IT con competenze.
- Punto di forza dichiarato da Telecom Italia è l'esperienza nella gestione delle Infrastrutture IT, IaaS.
- Tra i partner di riferimento vi sono leader internazionali: es. Cisco (Collabora) e Microsoft (IntoucHD).
- Programmi di canale: Telecom offrirà piattaforma per sviluppare soluzioni verticali, PaaS (grandi imprese), LMP con principali player (Microsoft, SAP, Olivetti).

Di fronte a queste considerazioni possiamo porre queste domande e/o osservazioni.
1) Competitor come Skype e Google Voice, che si differenziano con bassi costi, tariffe competitive per traffico internazionali, e user experience più diffusa possono creare una barriera difficile da superare.
2) Come difendersi dal rischio commodity dell'IT e consumerizzazione IT anche verso le aziende più grandi ?
3) I SP non sempre sono considerati gli interlocutori ideali per le applicazioni ICT aziendali.
4) Le grandi aziende riconoscono a Telecom Italia il ruolo e le competenze nella gestione delle Infrastrutture IT?
5) Quali grandi imprese in Italia stanno pensando di adottare IaaS di tipo public? Chi ha un forte reparto IT e un proprio Data Center non impiegherà (prioritariamente) questo modello. Chi forse lo impiegherà è chi non ha un Data Center e valuta il TCO tra soluzioni IaaS di tipo public verso soluzioni di tipo tradizionale (Hosting dei Server/Applicazioni).
6) Deve essere attivato e completato un programma di canale per System Integrator/VAR.

In conclusione, almeno per il segmento Entreprise, piuttosto che presentarsi in alternativa e in competizione con i system integrator - canale tradizionale e consolidato dal punto di vista dei clienti finali - ovvero prima di competere, Telecom Italia dovrebbe valutare l'opportunità di cooperare, cercando di incentivare questo canale a scegliere di operare con la propria offerta.
Resta il fatto che la capacità di mettere app funzionanti a disposizione degli utenti fa la differenza.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Settembre 2011 09:49

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