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Interoperabilità video

Sabato 24 Novembre 2012 18:51

La mancata adozione di standard aperti che consentono chiamate video tra i diversi sistemi può ostacolare la crescita del mercato UCC.

Oggi non tutte le tecnologie di video chiamata sono interoperabili. Ad esempio, le soluzioni Cisco TelePresence® e quelle di molti altri prodotti di videocomunicazione si connettono utilizzando standard. Così non accade per Skype di Microsoft, che si basa su standard proprietario, impedendo di fatto a 600 milioni di utenti di Skype di effettuare video chiamate verso utenti non Skype e verso sistemi che offrono servizi come l'assistenza sanitaria e la formazione professionale a distanza tramite video.

Occorre impegnarsi per la diffusione della videocomunicazione basata su standard aperti che siano concordati tramite organismi di normalizzazione aperti a tutti gli attori del settore potenzialmente interessati. Questo approccio é simile a quello che è stato usato con successo per creare le norme che stanno alla base di Internet, delle e-mail, del telefono e del facsimile. Grazie a tale paradigma, chi adotta uno standard aperto dà la garanzia di interoperabilità di base non controllata da un singolo fornitore.
 
Una analisi di Michael Katz, della Berkeley University of California, e di Bryan Keating, economista presso Stanford, prende in esame l'attuale mercato UCC e delinea quali potrebbero essere i risultati negativi per il mercato qualora alcuni fornitori rifiutassero di adottare standard di settore che consentono chiamate video tra i diversi sistemi diffusi sul mercato.
L'impatto dell'utilizzo di un sistema non compatibile con gli altri avrebbe ricadute sulla vita di tutti i giorni e sulla produttività aziendale, una minore capacità di comunicare liberamente per persone e imprese, con ricadute negative anche sull'economia globale.
Le tecnologie UCC, in particolare la parte video, servono per migliorare la collaborazione, incrementare la produttività, ridurre i costi di viaggio e consentire l'utilizzo di servizi in vari ambiti, del sociale (es. sanità e istruzione).

Anche Gartner e Frost & Sullivan confermano l'importanza dell'interoperabilità per le aziende e sottolineano che standard comuni aumenteranno la flessibilità per gli utenti e permetteranno la riduzione dei costi.

Lo studio di Michael Katz e Bryan Keating, commissionato da Cisco, evidenzia questi risultati:

  • Le tecnologie UCC hanno un significativo potenziale per aumentare la produttività aziendale, ma la mancanza di interoperabilità è un ostacolo per l'adozione diffusa.
  • Le tecnologie UCC sono particolarmente sensibili alle carenze del mercato, che potrebbero ostacolare l'interoperabilità basata su standard:
    • sono soggette a un forte "effetto rete", ovvero le tecnologie diventano più preziose man mano che un numero maggiore di utenti è connesso
    • vi sono costi significativi associati all'uso di diversi fornitori o al passaggio da uno all'altro,
    • determinati vendor hanno grandi basi installate e importanti prodotti complementari.
  • In condizioni di predominio sul mercato, i fornitori che potrebbero ottenere un vantaggio competitivo grazie a reti proprietarie potrebbero essere interessati a contrastare l'interoperabilità, frenando l'adozione degli standard di settore o rifiutando di adottarli.
  • Il mercato UCC deve essere monitorato prestando attenzione ad eventuali segnali di comportamenti anticoncorrenziali.

Recenti indagini effettuate negli Stati Uniti e in Europa hanno evidenziato l'importanza dell'utilizzo collaborativo delle tecnologie video. Quasi l'80% degli intervistati negli USA ritiene che la video chiamata é molto importante per lavorare insieme, contribuire alla creazione di opportunità di lavoro, promuovere l'innovazione e fornire vantaggi fondamentali nella cura della salute a distanza, nell'istruzione e altri servizi.
Inoltre, la stragrande maggioranza dei consumatori europei ritiene che la video chiamata dovrebbe essere facile come fare una telefonata.

L'uso del video da parte di utenti finali, PA ed imprese sta crescendo a un ritmo straordinario. Secondo il Cisco Visual Networking Index, tra appena tre anni, passerà su Internet un milione di minuti di video (l'equivalente di 674 giorni) al secondo.
E' in aumento anche l'utilizzo dei servizi di video chiamata.

Man mano che i servizi UCC si diffonderanno crescerà anche il numero di fornitori che dovranno collaborare per consentire ai clienti su scala globale un'ampia scelta, simile a quella che oggi hanno con telefono, Internet ed e-mail.
Solo così si potranno sfruttare pienamente i vantaggi economici e sociali di queste tecnologie.

Il tema é importante e meriterebbe ulteriori discussioni, anche sul nostro mercato.


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Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2012 19:16

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