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Un percorso di sviluppo

Lunedì 10 Gennaio 2011 15:33

La bassa propensione all'acquisto delle aziende è spesso condizionata dalla scarsa capacità di qualificare i propri costi ed analizzarli in un contesto di evoluzione tecnologica. Facile risulta essere la lettura di una bolletta telefonica, ben più articolata è la valutazione dei costi di inefficienza relativi alla non usufruibilità di un servizio evoluto di comunicazione quale ad esempio il semplice IM.

Ritengo che questa storicamente scarsa attitudine possa venire superata dalla consapevolezza che le organizzazioni oggi più che mai sono costrette a dare di PIU' con MENO e che, viste le ottimizzazioni che tutte le organizzazioni sono state costrette a fare negli scorsi anni, si può avere il risvolto inconsapevole di dover necessariamente espletare le proprie funzioni e le attività lavorative attraverso processi concepiti in modalità diversa.

Fare le cose in maniera diversa necessita che i "nuovi processi" siano sostenibili con gli strumenti di Comunicazione e Collaborazione Unificata. Ecco quindi la funzione catalizzatrice della UCC: permettere ad una organizzazione moderna, non necessariamente giovane, di poter operare in maniera più efficiente, interpretando al meglio delle possibilità i "momenti di lavoro" che stanno rapidamente sostituendo le classiche "giornate di lavoro".

Il tutto abilitando l'organizzazione ad essere presente e reattiva, ma nello stesso tempo permettendo di non sacrificare la propria vita privata, con piena soddisfazione di entrambe le componenti e con uno stress di certo inferiore.

Il grimaldello sta proprio nella capacità di far ragionare le organizzazioni sui macro numeri per step ed approcci successivi, cominciando a valutare le potenziali efficienze inespresse in termini di servizio fornito verso l'esterno o anche verso la propria organizzazione.

Possiamo forse pensare che i giovani talenti si sentano soddisfatti ed appagati nel lavorare in un'organizzazione che per sviluppare il proprio business in contesti così fortemente competitivi non metta a disposizione strumenti quali Internet, IM, Presence, Video e Web Collaboration, normalmente utilizzati in ambito privato anche solo per divertimento? Penso sia francamente impensabile ... anche se oggi vi sono ancora organizzazioni che negano ai propri dipendenti l'accesso a internet!

Come negli ultimi anni è avvenuto per altre tecnologie, l'approccio consulenziale ed il coinvolgimento nel raggiungimento degli obiettivi dell'organizzazione da parte del fornitore può essere l'elemento innescante di un percorso di avvicinamento anche per l' UC.

Il primo step potrebbe essere semplicemente un censimento di quanti e quali sistemi di comunicazione si utilizzano all'interno dell'organizzazione e da quanti addetti vengono usati; l'obiettivo è cercare poi di conglomerarli da un punto di vista della fruizione tramite un portale semplice e integrato nei diversi processi di business (es: SAP per l'amministrazione, SalesForce per le Vendite, Teamcenter per il Product Lifecycle Management). A questo punto nuovi stimoli possono essere inseriti ed integrati senza modificare le abitudini e modalità operative, fatto salvo il concetto di Open Architecture che alcuni player hanno oggi adottato.

Gianfranco Ulian
Siemens Enterprise Communication

 

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