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Norme, incentivi e UCC

Giovedì 14 Aprile 2011 11:05

Le tecnologie di Collaborazione e Comunicazione Unificata non si limitano a produrre effetti benefici sulla produttività delle aziende, esse hanno anche alcuni risvolti sociali.

Per agevolare l’innovazione servirebbe guardare a norme e incentivazioni che possano favorire anche UCC.
Ecco alcuni esempi.
Il progetto Italia 2020 Programma di azioni per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, che prevede incentivi per 4 milioni di euro da destinare all’occupazione femminile impiegata in attività di telelavoro.

La legge n. 33/2009 relativa al “contratto di rete”prevede agevolazioni fiscali per le imprese che sottoscrivono tale contratto di rete, con regime di sospensione d’imposta per la quota degli utili dell’esercizio accantonati e destinati alla realizzazione di investimenti previsti dal programma comune di rete.
Ci chiediamo se vi sono progetti UCC, in particolare per la parte di collaboration, che rientrano nelle situazioni suddette.  

In prospettiva, l’adozione di soluzioni UCC potrebbe suggerire l’impiego di un “bollino” di riconoscimento delle società, che pongono attenzione agli stakeholder non solo per le tematiche di Green ed SCR.

Nel Bilancio di sostenibilità 2010 di Telecom Italia al capitolo “Servizi innovativi”, si informa che "Telecom Italia, in collaborazione con istituti di ricerca e università italiane e straniere, sviluppa numerosi servizi innovativi, alcuni dei quali in corso di sperimentazione. Questi servizi offrono un contributo importante al contenimento delle emissioni di CO2 limitando le necessità di spostamenti sul territorio e contribuendo a promuovere stili di vita diversi e più sostenibili".

Nella tavola seguente si riportano alcuni dati estratti dal “Piano per l’Economia” approvato dal Governo il 13 aprile 2011.
Le riforme che possono interessare maggiormente i settori ICT riguardano le Aree «innovazione» e «sostegno alle imprese». Purtroppo sono anche quelle per cui si prevede il minor impatto sull’occupazione e sul PIL

Piano per l’Economia Italiana - leggere elaborato da "il Sole 24 Ore"

Le riforme e il contributo su PIL

  • Area «lavoro e pensioni»
    +0,6% nel 2014, +1,2% nel 2017, +1,6% nel 2020
  • Area «mercato dei prodotti, concorrenza ed efficienza amministrativa»
    +0,8% nel 2014. +1% nel 2017, +1% nel 2020.
  • Area «innovazione e capitale umano»,
     +0,1% nel 2014, + 0,2% nel 2017,+ 0,4% nel 2020.
  • Area «sostegno alle imprese»
    +0,1% nel 2014, +0,2% nel 2017, +0,2% nel 2020.

Le riforme e l’incremento su occupazione

  • Area «Lavoro e pensioni»,
    + 1,1% nel 2014
  • Area «innovazione e capitale umano»
    + 0,1% nel 2014
Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Aprile 2011 15:12

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