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Quale lavoro collaborativo

Giovedì 27 Giugno 2013 08:58

In questa nota espongo quali sono gli argomenti che debbono essere affrontati per poter pensare al posto di lavoro ideale, che permetta di avere maggiore produttività, di utilizzare la flessibilità dell'azienda 2.0 e di incidere sulle professionalità, oltre che sulle motivazioni, delle persone.

Consiglio di approntare un'analisi specifica per ogni organizzazione, anzi un assessment che riguardi gli strumenti impiegati - in azienda e fuori dall'azienda (per studio e svago) - dal personale, facendo in modo che il campione di addetti analizzato sia rappresentativo anche delle generazioni più giovani.

L'assessment riguarda:

  • dispositivi impiegati e frequenza di utilizzo: Pc portatile, cellulare, smartphone, tablet, desktop;
  • servizi UCC e loro frequenza d'uso: IM, chat, sms, mail, video;
  • strumenti e social network e loro frequenza di impiego: Facebook, YouTube, Twitter, Linkedin, FourSquare, Skype, MySpace.lente ucc

Per quanto riguarda l'impiego fuori dagli ambienti di lavoro, si suggeriscono analisi su:

  • strumenti utilizzati per gestire i rapporti con gli amici (appuntamenti, relazioni): SN, e-Mail, sms, IM, Skype;
  • tipologie di informazioni condivise sui SN: mail, cellulare, gusti personali, hobby, informazioni anagrafiche ed esperienze lavorative;
  • sensibilità alla privacy dei dati personali.

Sul tema BYOD, sarà opportuno capire bene quali siano le scelte dell'azienda. Nel caso si sia deciso di limitare l'impiego degli strumenti di proprietà del proprio personale, va descritto lo scenario dei possibili comportamenti seguiti dagli addetti, con piena o parziale accettazione delle regole aziendali.
Sempre all'interno di tale argomento va collocata la valutazione dell'importanza attribuita dalla organizzazione alla presenza fisica sul luogo del lavoro dei propri addetti, durante l'orario di attività, e le soluzioni adottate per gestire la flessibilità di orari e di impegni.

Infine, una parte significativa di tale analisi dovrà riguardare l'attuale impiego - e le aspettative - degli strumenti di social collaborazione interni, ovvero dedicati all'interazione con i responsabili e i colleghi.
In realtà, ove l'azienda ha già sviluppato un ambiente culturale favorevole al recepimento di suggerimenti o idee da parte dei propri collaboratori, è fondamentale stimolare i dipendenti ad esprimersi sul come impiegare meglio gli strumenti e i servizi di collaborazione e interazione con colleghi e clienti finali (lungo la filiera).
Sarà, soprattutto, utile capire cosa loro si aspettano di ottenere dal miglioramento della condivisione in alcune attività (es. incontri, briefing, progetti, campagne, formazione, supporto specialistico).

Oggi, l'offerta tecnologica sembra pronta e con le soluzioni in cloud spinge verso scelte rapide da parte delle aziende.
Le esigenze sono evidenti e le innovazioni vanno certamente introdotte.
Tuttavia, accanto alle valutazioni tecniche, occorre che le aziende facciano di tutto per garantirsi un grado di impiego convinto e diffuso da parte degli addetti.

Perciò, considero le valutazioni sopra descritte utili per cercare di costruire un posto di lavoro nuovo, più stimolante e produttivo.
Un percorso che possiamo approfondire assieme
.

M.M.


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Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Luglio 2013 13:48

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